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Microsoft e Activision, storia conclusa? Miliardi di dollari in ballo | Finalmente UE ha deciso il destino del gaming

L’UE si esprime: si all’acquisizione – newsvideogame.it

Il processo di acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft arriva a una svolta decisiva: l’Unione Europea concede il via libera. La situazione rimane aperta su più fronti, con il Cma britannico ancora sulla posizione del “no” e l’FTA statunitense che deve ancora esprimersi in via definitiva. L’UE, in cambio, ha richiesto la licenza per lo streaming dei giochi su piattaforme concorrenti.

La bagarre che ha tanto tenuto banco nei mesi scorsi circa le vicende aziendali che riguardano Microsoft e l’acquisizione da 60 miliardi di dollari di Activision Blizzard sembra essere arrivata a un punto di svolta singolare. Gli avvenimenti degli ultimi tempi avevano fatto presagire alla casa di Redmond tempi scuri in vista, visto che dal Regno Unito erano arrivate solo decisioni negative in questo senso.

Per ricostruire quanto successo, bisogna prima chiarire quali siano le problematiche legate a questa acquisizione. Activision Blizzard è una software house molto importante, che detiene i diritti di proprietà intellettuale su alcuni marchi popolarissimi come Call of Duty. L’acquisizione da parte di Microsoft, dunque, è stata denunciata da Sony all’antitrust. Secondo la casa produttrice di PlayStation, infatti, si sarebbe assistito a uno sbilanciamento di potere in favore delle console Xbox se l’azienda di Redmond avesse reso Call of Duty un’esclusiva per i suoi sistemi.

Via libera dell’UE all’acquisizione: arriva la prima vittoria per Microsoft

In realtà, lo scenario riguardante la vendita di console è dominato da PlayStation. Il rischio vero portato ai tribunali, secondo Sony, era quello di rendere Microsoft egemone sul fronte del cloud gaming, dove la società detiene il 70% dei servizi tramite alcune infrastrutture globali come Xbox Cloud Gaming e Azure. Da qui la decisione dell’UE e della Cma d’oltremanica hanno preso direzioni opposte nella loro sentenza. I britannici, infatti, ritengono che avere un dominio così consistente in fatto di potenziale da utilizzare per lo streaming scoraggerebbe la creazione di nuove aziende in questo settore.

I videogiochi come Call of Duty dovranno essere rilasciati su licenza per il cloud gaming – newsvideogame.it

D’altro canto, invece, l’Unione Europea nella sua valutazione ha considerato il cloud gaming come un ramo del settore e non un mercato separato. Da questo punto di vista, ha concordato il via libera all’acquisizione a patto che per dieci anni Microsoft rilasci la licenza gratuita per lo streaming dei propri videogiochi a tutte le console concorrenti. Stessa licenza è stata concessa a Google, Amazon e NVIDIA, cioè tutti i cloud provider che potranno trasmettere gratuitamente videogiochi come Call of Duty.

Published by
Domenico Rossi